Convivere, immaginare, includere: Il racconto di un territorio che si prende cura

A chiudere il percorso tematico di questa edizione speciale del Longless Film Festival sarà un tema fondamentale e spesso poco raccontato con profondità: la disabilità. Lo faremo partendo dal territorio, dando spazio a esperienze che ogni giorno provano a costruire inclusione, partecipazione e senso di comunità.

È in questo contesto che si inseriscono i due cortometraggi che accompagneranno la serata. Il primo, Time Clock Machine, nasce all’interno di un laboratorio creativo promosso dalla Cooperativa Il Castello. Qui, le persone coinvolte hanno potuto esplorare liberamente il proprio immaginario, trasformando desideri, memorie e pensieri in un racconto sospeso tra ironia ed emozione. Il risultato è un’opera che colpisce per la sua capacità di fondere leggerezza e profondità, lasciando spazio a una narrazione simbolica e surreale che parla della vita con autenticità.

Il secondo, Casa Perego, realizzato dal collettivo Eppure Soffia, ci riporta invece con delicatezza nella quotidianità: quella fatta di convivenza, piccoli gesti e relazioni che si costruiscono giorno dopo giorno. Racconta un’esperienza concreta, nata a Lecco, in cui studenti universitari e persone con disabilità vivono sotto lo stesso tetto. Ne emerge un ritratto sincero di cosa significhi abitare uno spazio condiviso, e di quanto l’autonomia possa essere coltivata nella semplicità di una cena insieme, in una chiacchierata serale o in una risata improvvisa.

Due film, due approcci diversi — uno più immaginifico, l’altro profondamente ancorato alla realtà — che si completano a vicenda. Entrambi ci invitano a rimettere al centro il senso di appartenenza, il valore delle relazioni e una riflessione profonda su cosa voglia dire essere davvero parte di una comunità.

Dopo le proiezioni, la serata continuerà con un dialogo aperto insieme a chi questi percorsi li vive e li costruisce ogni giorno. Saranno con noi professionisti e operatori sociali, tra cui Paola Orso, coordinatrice dello SFA di Sulbiate promosso dalla cooperativa sociale Aeris, Natalino Maggioni della Cooperativa Il Castello e Luca Busillo, del collettivo Eppure Soffia. Con loro rifletteremo su come i luoghi possano essere progettati non solo in termini architettonici, ma anche e soprattutto relazionali, a partire dai comuni del Vimercatese e del Trezzese, dove cooperative, associazioni e servizi educativi si impegnano quotidianamente per creare contesti accoglienti, capaci di includere e valorizzare ogni persona.

Il Longless Film Festival si conferma così uno spazio di ascolto e confronto, dove il cinema diventa strumento per raccontare il presente e immaginare nuovi modi di abitare il mondo.

Vi aspettiamo giovedì 17 luglio al MUST di Vimercate per una serata di cinema, dialogo e partecipazione.

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